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I templi di Angkor sono il cuore del Regno di Cambogia , la fonte d’ispirazione di tutti i Khmer che stanno tentando di dimenticare i traumi della guerra e di ricostruire una propria identità dopo anni di terrore. Oggi costituiscono una meta di pellegrinaggio da parte di tutti i Cambogiani ed il turista che si trovi a passare da queste parti non può che ammirarli nella loro maestosità.
I templi furono eretti fra il IX ed il XIV secolo, quando la civiltà khmer era all’apice della propria fioritura. Non hanno eguali in tutto il Sud-est asiatico e sono fra le principali meraviglie architettoniche del mondo.
Potete tranquillamente trascorrere ad Angkor una settimana senza annoiarvi visitando tutti i templi con calma, ma potete starci anche solo pochi giorni sicuri comunque che riuscirete a vedere alcuni dei templi più belli.
I Templi da non perdere
Fra i tantissimi maestosi e magnifici templi da non perdere sono:
Angor Wat, un monumento unico al mondo, un sorprendente connubio di spiritualità e simmetria, un secolare esempio della religiosità umana e della devozione agli dei. Oltre ad essere il monumento più grande e spettacolare di Angkor, per molti addirittura il più grande edificio religioso al mondo, Angkor Wat è anche il tempio meglio conservato di questo sito archeologico, visto che non è mai stato abbandonato dalle intemperie.
Angor Wat è solennemente mastodontico, fatto di ricche decorazioni e con la parte esterna della struttura centrale del tempio, delimitata da una balaustra a forma di naga, caratterizzata da una serie straordinaria di bassorilievi che ha un’estensione di 800 m.
Il Bayon, il secondo nella classifica dei monumenti di Angkor dopo Angkor Watt, è caratterizzato da ripidissime rampe di scale e da 54 guglie decorate con 216 giganteschi volti di Avalokiteshvara. Da qualsiasi punto l’osservatore guardi il Tempio riuscirà sempre a vedere una decina di volti, di fronte o di profilo, a livello degli occhi oppure in alto con lo sguardo rivolto verso di lui.
L’orientamento a est del Bayon induce molti turisti a visitarlo la mattina presto, preferibilmente all’alba, quando il sole si alza lentamente e illumina con i suoi raggi un volto dopo l’altro.
Il Baphuon, rappresentazione piramidale del mitico Monte Meru, si trova attualmente a 200 m a nord-ovest di Bayon e nel periodo di maggior splendore di di Angkor era uno dei templi più spettacolari della città.
Sul lato occidentale del tempio potete scorgere nel muro di sostegno del secondo livello la sagoma di un Buddha disteso lungo 40 m. Questa scultura incompleta è difficile da riconoscere: la testa è sul lato settentrionale del muro e la porta si trova dove dovrebbero esserci le anche, mentre a sinistra sulla porta sporge un braccio; quanto alle gambe e ai piedi dovrete lavorare di fantasia.
Ta Prohm, la rovina più suggestiva di Angkor, è stato lasciato in balia della giungla e quindi ha l’aspetto che tutti gli altri templi di Angkor dovevano avere quando giunsero i primi esploratori europei.
Visitare Ta Prohm è un’esperienza unica: il tempio è immerso nella fitta vegetazione che filtra la luce creando un’ombreggiatura a macchie, e le sue torri e le sue mura in rovina sono strette nel lento ed inesorabile abbraccio di un vasto intreccio di radici.
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